lunedì 25 gennaio 2010

Corsa dei Martiri - Casale

In vista della maratona di Verona (21 Febbraio) è ora il periodo di fare lunghi. Peccato che il calendario toscano, privilegiando la preparazione di Firenze, preveda maratone solo nei mesi di ottobre e novembre e le mezze a partire da fine febbraio... Quindi bisogna arrangiarsi!

Guardo il calendario e il 24/01 c'è finalmente in programma la Corsa dei Martiri a Casale di Prato. Visto che è vicino a casa, perché non andare lì? Ora, l'altro problema è che si tratta di una N.C. di 14km e io ne devo fare almeno 32... Poco male, si farà un po' di "riscaldamento" e "defaticamento" prima e dopo la gara.
Dunque, partenza poco prima delle 8 con una bella giornata di sole ma BRINATA ovunque! Intanto, però ho scelto oculatamente i vestiti senza esagerare con la copertura: maglietta tecnica a manica lunga (gentile "regalo" della maratona di Livorno), giubbetto smanicato della maratona di Fort Collins (la mia prima maratona!!!), fascia per le orecchie (grazie alla cugina Cristina per il pensiero!), pantalone lungo leggero (e non quello felpato che mi uccide tutte le volte che ci vado a correre!) e guanti (unica pecca, non ho scelto forse i guanti più adatti...). Imposto l'allenamento per 35km a 5'20", passo tranquillo e distanza abbordabile visto che domenica scorsa si sono fatti 30km.
Pronti? Via! Il sole è già bello splendente, ma di una luce ancora non calda, quel tanto che basta però a farti sperare che la situazione andrà lentamente migliorando. Faccio 9km per arrivare alla partenza con un giretto per le strade "classiche" intorno a casa, rapida registrazione e poi, visto che sono ancora le 8:47 mi "sparo" altri 2km prima della partenza.
Partenza fissata alle ore 9:00 dal circolo di Casale, ma arrivo lì e sono già tutti partiti. Poco male mi dico, tanto ho da fare corsa in solitaria al mio passo. La corsa si snoda totalmente su strade asfaltate, su di un percorso pianeggiante, che costeggia per alcuni tratti l'austroda A11, tra campi e zone scarsamente battute da macchine, specialmente la domenica! Al 1°km ho già recuperato l'ambulanza e inizio a superare gli ultimi della fila, chi con passeggini, chi a fare la passeggiata (c'erano anche la 4km e la 7km) e chi a correre a passo più lento del mio. Devo dire che mi da molto stimolo il dover "recuperare" perché mi aiuta a pormi degli obiettivi chiari e misurabili di continuo. Non mi piacciono le corse solitarie, anche se gli allenamenti li faccio praticamente sempre così.
Passiamo per delle zone che, pur vicinissime a casa (si parla di 3km sì e no) non avevo mai visto e/o esplorato (sono un po' fuori dei miei soliti giri podistici e automobilistici). Dopo circa 4km finalmente vedo qualcosa degno di nota: un campo di addestramento (o divertimento) per cani da caccia e su di una macchina un cucciolo di cane lupo che ci guardava correre con aria interrogativa e di supplica: portatemi con voi!!! L'avrei preso volentieri...
Intorno al 6°km, mi è capitato di vedere una scena toccante: una ragazza in sedia a rotelle, con purtroppo evidenti segni di diversabilità, sospinta da un gruppo di amici che si davano il cambio a turno. Sono sempre meno rari questi gesti di generosità, ma mi fanno sempre pensare e riflettere, soprattutto quando mi sorpassano intorno all'8°km sprintando come se non toccasse a loro spingerla! E poi sentire questa ragazza che parlava di fare Treviso e questa e quell'altra gara, insomma ti fa riflettere su quanto sei fortunato a poterti muovere con le tue forze e a quanto a volte i tuoi problemi vadano posti nella giusta prospettiva.
Fatto sta che, salto il ristoro affollato e poco organizzato (è una NC, mica una maratona!) e ringrazio di essermi portato dietro i gel: il primo l'ho preso intorno al 15°km.
Si ritorna indietro passando per la Ferruccia e Ponte dei Bini, rifacendo parte della mezza di Agliana, fino a riprendere il percorso della prima parte di gara per gli ultimi 2-3km per concludersi di nuovo al circolo, dove mi aspetta il ristoro dato che sono giunto al 25° km.
Ristoro molto alla buona, the, arance e limoni, acqua e basta. D'altronde è una corsa NC e di paese, fatta per stare insieme e avere uno stimolo per la corsa, quindi non si può chiedere tanto di più. Non ritiro neanche il pacco gara, perciò non so dirvi cos'è. Spero solo che per i €3 ci sia stata almeno un po' di pasta.
Finalmente bevo qualcosa, un the e 2 bicchieri d'acqua, e mangio avidamente diversi spicchi d'arancia e uno di limone, ma è già tempo di ripartire per gli ultimi km. Faccio un giro per Tobbiana e poi decido che è l'ora di tornare a casa, in quanto avverto la mancanza di sali e un po' di stanchezza.
Alla fine faccio 32km tondi tondi, un po' meno di quanto preventivato, in circa 2 ore e 48', quindi passo più "sostenuto" di quanto previsto. Soprattutto mi conforta:
1. aver fatto i km senza grossa fatica
2. aver mantenuto bene il passo anche senza ristori adeguati e ben organizzati
3. aver recuperato rapidamente senza strascichi muscolari

adesso, a 1 mese dalla maratona mi resta da fare almeno un altro lungo di 34-36km e 2 medi abbastanza sostenuti, anche se il mio tallone d'achille rimane sempre la velocità e le ripetute che non ne vogliono proprio sapere di venirmi incontro...

martedì 29 dicembre 2009

TVB - Prima uscita

Domenica uscita di prova sul percorso del TVB per mappare il ritorno. Previsti circa 38-39km e almeno 1600D+. Il meteo è stato scoraggiante, tra neve prima, scirocco dopo e pioggia nel mezzo, il tutto condito dalla frana della strada per Montepiano da Prato. Ma niente di tutto questo ci ha fermato e quindi... partenza!
io, kappadocio, il_mago, uomo patagonico e armando ci ritroviamo a Montepiano pronti per la partenza intorno alle 9.30, muniti di tutto il necessaire per l'autogestione e le compatte e io la VCR per portare le testimonianze della gita. Si parte con nubi sopra di noi, ma temperatura accettabile e spirito alto.
Il primo tratto ci porta fuori da Montepiano fino al Valico della Crocetta (817m) praticamente quasi tutto su sterrato e con solo 1,4km di asfalto fino alla Linea Gotica. Da qui in poi, di asfalto ne vedremo davvero poco... ma di fango ce ne verrà la noia da quanto ce n'è!
Al 13° km arriviamo a Montecuccoli, dove il mitico Gaggio e Runandiamo62 hanno allestito un ristoro degno del DPAP: banane, pane e nutella, torta sacher, fanta, gatorade, acqua, coca e... rhum!!! Per noi che volevamo smaltire i pranzi natalizi ci voleva proprio!!!!
Runandiamo si unisce alla truppa e proseguiamo. I panorami che ci offre la vallata sono veramente emozionanti con le cime del Tavianella, dello Zucca e delle altre cime appenniniche ancora innevate. Inoltre, incontriamo 3 bellissimi maremmani (2 grandi e 1 cucciolotto) a guardia di un gregge, una coppia di cavalieri con i loro cani (tra cui un altro maremmano giovane) e alcuni motocrossisti scalmanati e due jeepaioli offroad che manco conoscevano la strada (annamo bene!!!)
Il sentiero prosegue, è proprio il caso di dirlo, tra alti e bassi e continui guadi di pozze di fango che coprono praticamente tutta la carrareccia. Comunque, manteniamo una media di 6km/h con tutte le soste e i riposi necessari per gustare a pieno questa giornata. Nonostante questo riesco pure a rantolare a terra ed evito solo per un pelo l'immersione della mia adorata VCR nella pozza... purtroppo la caviglia sx ricorderà la caduta per tutta la giornata.
Si continua a correre tra chiacchiere e panorami fino alla sosta pranzo all'Aia Padre dopo circa 3 ore e 19km abbondanti di corsa: ci voleva la pausa!
Da qui il percorso si fa un po' più semplice, con minori asperità e un sentiero più panoramico e meno boscoso più facile da correre di quello affrontato finora. Incontriamo prima una nutrita schiera di cacciatori dedicati alla caccia al cinghiale che ci guardano come fossimo marziani e poi finalmente l'incontro di giornata: I CAVALLI SELVATICI!!! Per primo ci si pone davanti un bellissimo stallone marrone scuro con coda marrone chiaro che non gradisce molto la nostra presenza e dopo un po' di riprese me lo fa chiaramente capire (meglio battere in ritirata...) poi troveremo il gruppo numeroso di circa 15 cavalli tra il Cantagrilli e la Retaia.
Dal Monte Maggiore al Cantagrilli il sentiero è facilmente corribile, anche se ovviamente le salite sono dure, dopo quasi 30km lo sarebbero tutte. Per il resto, spunta anche il sole che da più energia e soprattutto rende il panorama ancora più bello.
Dal Cantagrilli si vede Monte Morello e la piana fiorentina e quasi a fatica ci stacchiamo dalla croce per proseguire, tanto è bello il panorama, ma ci aspetta ancora qualche altra sorpresa! Come detto, il gruppo di cavalli a metà strada prima della Retaia e poi il panorama spettacolare dalla Croce della Retaia, che ci permette di ammirare tutta la piana pratese, le gobbe del Ferrato, lo Javello e tutto il percorso che si affronta nel DPAP.
Da qui c'è solo discesa, e che discesa! Siamo ancora intorno ai 700m e si deve arrivare agli 80m di Prato e... la città è proprio sotto di noi. Passiamo da Casa Bastoni e qui io decido di arrendermi e prendere la direttissima per tornare a Santa Lucia: le mie gambe chiedono pietà! Non so se è stata la scelta giusta visto che metto di nuovo male la caviglia e mi costa caro ed inoltre faccio altri 300m di dislivello in meno di 2km che devastano definitivamente i quadricipiti!
Arrivato a Santa Lucia io mi trovo davanti circa 3km di asfalto per rientrare al parco di Galceti dove abbiamo lasciato le macchine.
Alla fine il GPS dice oltre 36km, 1560m D+ e oltre 2100 D- in circa 6 ore (escluse delle pause): non male davvero, anche se poi sto ancora pagando il conto con la difficoltà a scendere le scale da quanto male mi fanno i quadricipiti!!! Però l'esperienza ne è valsa la pena ed è sicuramente da ripetete (con un po' più di allenamento!!!)

La compagnia è stata grande! Dal kappa che ha organizzato a tutti che hanno corso con il sorriso sulle labbra e, anche se era la prima volta che conoscevo molti, amicizia e confidenza. Il buon Armando si è pure "sorbito" la trasferta in giornata da Piacenza senza lamentarsi (anche se ha ammesso che il percorso è "duro") ed ha apprezzato la nostra terra! Ci rivediamo con lui al TAW 2010...

E per altre info guardate il video su youtube: http://www.youtube.com/watch?v=vqJvjMp8_3Q

lunedì 30 novembre 2009

Maratona di Firenze: bello spettacolo

Beh, non ci sono altre parole per illustrare una maratona che, per luogo di svolgimento, merita sicuramente di essere annoverata tra i "must" da fare/vedere nella vita. Se poi avete la fortuna di trovare una giornata come quella di ieri, ideale per correre (sole fino a mezzogiorno, temperature intorno ai 10°, poco vento), il godimento sarà enorme!

Partiamo dall'esperienza personale. Sono arrivato a questa maratona un po' scarico, con poco allenamento a causa di infortuni e viaggi, in pratica con un solo lungo oltre i 30Km e sapevo già in partenza che avrai pagato pegno! Però, dopo aver dovuto rinunciare l'anno scorso sempre per problemi fisici (non sarà che Firenze mi porta male?!?!?), quest'anno ho deciso di farla comunque. E la scelta è stata giusta.

Sabato ritiro pacco gara, un po' misero, con la maglia tecnica -bella e comoda-, un integratore in gel e molta pubblicità. Per €35, forse si poteva avere di più. Ci rimango un po' male, sono abituato ai più "generosi" e casarecci pacchi gara delle gare locali, ma i costi di gestione di un evento così grande sono sicuramente enormi.

Domenica: partenza! Sveglia alle 6:30, da Prato a Firenze ci vuole poco. Vado con la macchina fino a Ponte di Mezzo e col 23 fino alla partenza. Nota sull'ATAF (Servizio di trasporto pubblico): poteva essere ripetuta l'iniziativa di non far pagare i maratoneti -anche se poi voleva dire più controllori- Organizzato molto bene il servizio di deposito borse e le navette per arrivare a Piazzale Michelangelo (per chi voleva si poteva andare a piedi circa 1,2km con tanti scalini e salita...). Dal Piazzale si gode la miglior vista di Firenze e la giornata riservava un panorama splendido, fino alle colline di Fiesole, tutta la piana verso Prato e Pistoia e, ovviamente, la vista dei più bei monumenti di Firenze: un bel modo per ingannare l'attesa della partenza.
Inoltre, vedo facce note e meno note tra gli amici maratoneti: il Vannuccini a correre non me lo aspettavo proprio, è alla sua seconda maratona e non poteva certo scegliere di meglio!
Ci sistemiamo nei vari box divisi per tempo di iscrizione e poi... boh a un certo punto si parte! Lo sparo viene coperto dal rumore degli elicotteri della TV e quindi io mi muovo e faccio partire il mio GPS solo quando vedo movimenti davanti a me. Mi occorrono quasi 3' per arrivare sotto la starting line e devo recuperare i palloncini delle 3h45' visto che sono rimasto attardato dietro la fiumana dei corridori delle 4h. In effetti questo è il momento meno "simpatico" di tutta la maratona, mi piacciono meno i "grandi" eventi perché non hanno quel clima di familiarità di corse più raccolte, ma d'altro canto vedere un fiume ininterrotto di gente che corre per Firenze è uno spettacolo unico.

Qui di sotto trovate la tabella con i miei tempi come da sito ufficiale e forse potrete fare già voi le vostre considerazioni...

SplitTimemin/KmDeltamin/KmRealTime
Km 5 V.le Aleardi0:28:305,420:28:305,420:25:39
Km 10 Via dei Serragli0:54:585,290:26:285,170:52:07
Km 15 V.le Colombo1:21:355,260:26:375,191:18:44
Km 21,097 - Via Mannelli1:53:415,230:32:065,151:50:50
Km 25 Via Piagentina2:14:275,220:20:465,192:11:36
Km 30 Via Magenta2:41:015,220:26:345,182:38:10
Km 35 Ponte all'Indiano3:15:535,350:34:526,583:13:02
Km 40 Via del Proconsolo3:51:185,460:35:257,043:48:27
Arrivo4.06.475,500.15.297,034.03.56

Si nota facilmente che al 30° mi sono bloccato, e solo perché le gambe non andavano, la testa c'era e ho provato a spingere ma non c'era nulla da fare: la mancanza di km non si improvvisa! Fra l'altro il 30° corrisponde all'ingresso nel parco delle cascine, dove il gruppone è ormai sgranato e dove non si vede mai la fine, con due lunghi viali che in totale fanno correre per quasi 8km nel "polmone" di Firenze.
Parliamo però un po' del percorso: discesa mozzafiato dal Piazzale a Porta Romana; tratto in piano verso l'Isolotto e rientro verso Ponte alla Vittoria, lato oltrarno; passaggio da Porta San Frediano; toccata davanti a Palazzo Pitti e accanto a Ponte Vecchio; lungarni fino a ponte San Niccolò e rientro verso il vecchio Teatro Tenda; giro dello Stadio e di Campo di Marte; corsa verso il Duomo -bellissimo, con 2 ali di folla che applaudivano e dove c'era la mia mogliettina a fare il tifo!!!- e il battistero; prosecuzione fino alle Cascine; rientro dai lungarni verso Santa Croce dove ci attendeva il traguardo.

Il percorso è tutto bello e facilmente corribile, il mio GPS deve aver perso un po' i dati sull'altitudine in quando mi dava quasi 600m D+, che mi sembrano onestamente eccessivi nonostante il piazzale e un paio di cavalcavia, i tratti in centro sono semplicemente spettacolari, il parco delle Cascine, se arrivate ancora con fiato, è tutto da godere anche se forse un po' "monotono". Il finale da brivido.

Che dire? mi spiace per non essere riuscita a correrla tutta e per aver finito in più di 4 ore. Di positivo c'è:
  • un'ottima media nei primi 30km, giocati di conserva anche (solo un 4'59" in discesa intorno alla mezza maratona)
  • la voglia di finire a tutti i costi e non fermarsi
  • 4' in meno rispetto a Torino aprile 2009 (ma 20' rispetto al mio pb e 18' rispetto a quanto speravo)
  • la grinta del finale, dove ho ripreso a camminare/correre e incoraggiavo tutti nonostante non ce la facessi più veramente e avessi i crampi ai quadricipiti
Di cose su cui lavorare cosa c'è:
  • fare più lunghi, non si può correre una maratona con un solo 30km alle spalle (per di più fatto il 1° novembre e in 2 tranches...)
  • correre più spesso quando si è in viaggio per lavoro (le scarpette ci sono sempre, manca un po' la voglia...)
  • fare potenziamento e allungamenti per migliorare il fisico
  • perdere qualche chilo, ma anche voi comprendetemi, come si fa a resistere alla cioccolata???
Alla fine, tiriamo le somme. è stata una bella maratona, sono contento di averla fatta e ora ci si prende un po' di riposo e si pianifica le prossime avventure a partire dalla gita in montagna questo weekend!

buone corse a tutti

lunedì 9 novembre 2009

Maratona di Livorno: deludente!

In effetti ieri sono rimasto deluso, sia per il test pre-Firenze non andato come sperato (ho fatto solo 20km invece dei 35-36 che volevo fare!) e per un percorso/organizzazione assolutamente INSUFFICENTI!

Partiamo dalla corsa personale: di rientro da un improvviso viaggio in Turchia dove non ho fatto corse, confermo di andare a Livorno per provare a fare un altro 30+ prima di Firenze. Visto che siamo a 1 ora di macchina ci possiamo stare. Programmo di farne 35-36. Alla partenza, meteo da schifo: pioggia insistente, vento e freddino. Ma tant'è siamo arrivati fino a qui, partiamo!
Buone sensazioni per i primi 5km: faccio un passo di 5'/km tirando il freno per cercare di stare sui 5'10"-5'20" come previsto, ma la voglia di correre è tanta. Al 7km iniziano i problemi allo stomaco, eppure ero coperto e in bagno ero passato. Fatto sta che rallento per un km, e arrivo al 10km dove riesco appena a bere 2 sorsi d'acqua. Il passo è ancora buono, quando non controllo il GPS sono intorno ai 5'05". Però la testa si sta concentrando solo sui dolorini allo stomaco e ha innestato il programma: "si arriva fino alla mezza e si smette!"
Al 14°, si entra dentro l'accademia navale di Livorno (l'unico punto veramente suggestivo del percorso), ma nemmeno questo mi scuote dal pensiero di fermarmi prima. Al 15° fra l'altro il meteo peggiora (alla faccia della gufata dello starter che sperava spiovesse): pioggia più insistente e vento forte, ovviamente dal mare e quindi contrario! Al giro di boa (17°), nonostante lo stomaco si sia rimesso, decido che non è il caso di forzare e giro mestamente per la mezza. Forse ho fatto anche bene perché esattamente al 20°, mentre stavo tirando a 4'50" gli ultimi km per aumentare la resistenza, mi cede di schianto il ginocchio sinistro, sicuramente per la fatica, spero, visto anche che oggi non risento particolari dolori se non problemi al polpaccio quando do' la spinta.
Peccato, chiudo in 1:49':19" secondo il mio GPS, ma sono poco più di 21,200 i km totali, speravo davvero di fare meglio.

Per quanto riguarda la maratona, è stata senz'altro molto brutta. Certo, un ruolo pesante l'ha giocato il meteo, che non ha aiutato: con una giornata di sole forse si sarebbe apprezzato di più il passaggio lungo mare. D'altra parte:
  1. il percorso è un continuo attorcigliarsi su se stesso dopo il 15 km (a 1h:19' mi hanno superato i primi e non è stato molto incoraggiante...) che non ti fa capire dove sei e quanto manca (i cartelli con i km sono sovrapposti... io ero al 16 e vedevo il cartello del 27°...)
  2. i ristori non erano miseri, peggio! acqua, the rigorosamente freddo, sali solo dal 15° e niente di solido!!! Addirittura il ristoro finale era composto da: acqua, the freddo, sali, latte confezionato, brioche confezionate e mele!!! E questo anche per i top atleti!!! non si può chiedere alla gente di spendere €25 per questo!!!
  3. alla partenza siamo stati fatti partire tutti insieme, maratona, mezza e stralivorno. Capisco che pioveva, ma è stato un caos totale, nessuno ci capiva niente! Addirittura lo speaker non ha annunciato lo start ma stava parlando di tutt'altro.
  4. Non c'era alcuna indicazione su come arrivare al luogo della partenza e del ritrovo con cartelli indicatori
  5. il traffico è stato male gestito e incanalato, mi sono ritrovato più volte a scansare macchine o a vedermi superare da macchine: è totalmente inaccettabile quando siamo a correre una gara ufficiale!!!
Lascio perdere altri dettagli, ma sicuramente non è una maratona che rifarò in futuro!

Diciamo che spero di aver imparato a soffrire un po' di più e a non dare troppo peso a certi segnali (uno stomaco leggermente in subbuglio) ma a concentrarmi sull'obiettivo finale

Alla prossima!

giovedì 1 ottobre 2009

Rabbia da sciatica...

Ebbene sì, purtroppo ci risiamo!!!
A rovinare la preparazione per Firenze, ci si mette anche quest'anno un piccolo ma fastidioso infortunio. Se nel 2008 era stata la periostite (dovuta a ripresa allenamenti troppo intensa dopo il viaggio di nozze...), quest'anno è riapparsa la sciatica!

CHE PALLE!!! anche quest'anno l'infortunio, se vogliamo chiamarlo così, si deve soprattutto allo scarso stretching fatto domenica dopo la corsa (diciamo zero vai! accidenti a quando sono corso su dalle api subito dopo...) e ad un'eccessiva quantità di salita (credo!). Purtroppo dopo l'incidente con la moto e con gli anni che passano non sono più il "ghepardo" di una volta, anzi, ho meno voglia e più facilità ad infortunarmi (sempre cose lievi, però spezzano il ritmo). Per fortuna che questa era la settimana di scarico e c'erano da fare pochi km, ma non poter correre mi sa tutta questa settimana e forse nemmeno la prossima (visto che sarò a Mosca per lavoro e quindi lì ci sarà solo il tapis roulant, non molto indicato per la sciatica...) mi rode!!!

intanto si continua a fare strecthing e yoga per vedere di allungare i muscoli, soprattutto della gamba sinistra e poi si farà più spesso core training per rinforzare la muscolatura addominale e lombare e prevenire gli infortuni (si spera...). Perché non do' mai retta ai buoni consigli delle riviste che leggo e degli atleti che incontro?

speriamo che questo fastidio passi presto, sto già sclerando!!!

buone corse a voi tutti!

domenica 27 settembre 2009

34a passeggiata panoramica - Quarrata

Dico subito che è stata una bella gara e una giornata bellissima a fare di contorno, una domenica di settembre che niente ha da invidiare al sole agostano, ma col vantaggio di temperature ottime per correre!

Prima di descrivere la corsa, faccio una nota polemica a quei trailrunners che prendono per il culo gli "stradaioli": avere reciproco rispetto (anche se la battuta è ben accetta quando fatta bene) è forse l'unico modo per capire due modi di vivere la corsa diversi ma non opposti. Io faccio con scarsi risultati entrambi, ma mi diverto e ciò mi basta. Se voglio fare il mio personal best sulla maratona che male c'è? anzi mi dovrò allenare a limare il tempo/km e fare percorsi più simili possibili a quelli della gara prescelta per il tanto agognato traguardo. Se invece voglio godermi una bella corsetta su sentieri per staccare un po' dalla routine e immergermi nella natura, rallento il passo, accorcio la falcata in salita e alzo gli occhi lontano dal GPS e verso il panorama. Ripeto, 2 modi di vivere la corsa diversi non opposti e contradditori e ognuno scelga quello che vuole (io non ho ancora scelto, certo per fare Firenze in 3h30' devo fare molta strada...)

Passiamo a raccontare la giornata e la corsa. Dovevo fare 30km oggi, ma causa un principio di sciatalgia dopo le ripetute di giovedì e il conseguente riposo forzato (con tanto yoga e stretching), decido sì di provare a farli ma a ritmo blando. Opto per la corsa di Quarrata perché prevede un circuito di 15,8km e un altro di 7km, quindi 2 giri sarebbero più che sufficienti.

Registrata la presenza alle 8 (€3 per la corsa, pacco gara con 250g di tortellini e 900g di mortadella, più premio a sorteggio alla fine: direi ottimo!), parto per fare un po' di riscaldamento e mettere sulle gambe alcuni km. Ne faccio 8 nei dintorni e torno in tempo alla partenza.
Alle 9:00 comincia la corsa (con 1500 iscritti tra competitivi e camminatori: ah già, i camminatori, questi "poveri disperati"che per fare un po' di sport sono "costretti" a camminare sull'asfalto con i bambini piccoli in passeggino di domenica mattina invece che andare a correre sui sentieri con i trail runners...) da Quarrata e, dopo solo 2km, si comincia subito a salire con un bel dislivello facendo 100m in 1 km e sgranando il gruppo compatto: la corro tutta senza mai fermarmi, al mio passo tranquillo, ma sono contento! Uh, già, mi scordavo di dire che ho visto un bellissimo cucciolo di cane di cui non ho riconosciuto la specie e un fantastico maremmano, ma sono specie che i trailrunners non vedono mai. Si riscende e si arriva al 5°km dove c'è il primo ristoro (da me ben accettato visto che ne avevo già 13 sulle gambe...) con zucchero, uva, limone, acqua e thè e al bivio tra la 7km e la 15km.

Dopo il bivio e un breve spazio per rifiatare, si riprende a... salire!!! Stavolta sono circa 140m in meno di 2km (e per fortuna non volevo fare salita oggi...) ma continuo a correrla tutta, tra lo stupore generale del sottoscritto! In cima, in località Tacinaia, c'è un altro bel ristoro che aiuta non poco dato il tanto sudore già prodotto... Si prosegue arrivando al complesso monumentale della Chiesa di Buriano (non ne conoscevo nemmeno l'esistenza) e lo si attraversa velocemente. La corsa prosegue in quota (intorno ai 200m) tra vari saliscendi che impegnano costantemente l'attenzione e la gamba dei podisti. Si attraversano le località di Montorio, dove si affronta una breve ma intensa discesa su terreno acciottolato (oddio, ma come si fa a correre tanti km su questa roba?!?!?) e La Macina (altro ristoro), correndo in mezzo agli olivi e ad alberi da frutto, con dei bellissimi scorci sulla piana di Pistoia, con di fronte lo spettacolo dell'Appennino Tosco-Emiliano e a sinistra incombente il Montalbano.

Attraversata la località Lucciano, si comincia a scendere fino verso il traguardo. Discesa piuttosto costante, senza grossi dislivelli, fino a tornare a Quarrata nella zona del parco di Villa la Màgia (con l'accento sulla prima a e non sulla i), che contiene uno dei pochi boschi autoctoni della Toscana ed antichissimo. Usciti dalla Villa, c'è l'ultimo km da fare che con un bello sprint finale mi porta fino al traguardo in 1h31' esatti.

Peccato non avere più voglia di proseguire per gli ultimi 6km, ma la salita mi ha spaccato e lat esta è ormai andata! E poi ho la scusa che devo andare a sistemare le api...

La corsa come detto è molto bella, specialmente con una giornata di sole, ci sono dei bellissimi panorami e si può gustare la campagna circostante con soddisfazione, e anche scoprire dei borghi mai visti ne conosciuti: forse è proprio questo il bello della strada, che non sai mai dove ti porta!

Ho corso tutte le salite, ma al 13km mi sono bloccato psicologicamente e mi sono fermato: questo non mi piace perché in maratona ce ne sono 42 e vanno corsi tutti di buon passo. Devo lavorare molto sul fattore "testa" se voglio arrivare in fondo a Firenze con l'obiettivo raggiunto.

Alla prossima, chissà se c'è una corsa a Mosca nella prima settimana di Ottobre?

domenica 13 settembre 2009

Si ricomincia: corsa nei 2 parchi del Quartiere 4

Arriva settembre e si ricomincia con la stagione "agonistica": il caldo sembra quasi passato (si aspetta a gloria la pioggia abbondante!!!) e io riesco a correre meglio. Poi Firenze si avvicina e quindi si deve necessariamente intensificare l'allenamento.
Oggi la tabella prevede una mezza maratona alla migliore media possibile. Cerco qualche gara qui nei dintorni, e dato che in Toscana tutte le maratone e le mezze si concentrano tra il 15/10 e il 30/11 (escluso rare eccezioni come il Mugello), trovo questa gara di 13km dichiarati, quindi ne approfitto!
Completate le formalità di iscrizione (€5,00 di iscrizione con pacco gara -molto scarno: maglietta, gatorade, pacco da 250g di caffè- però c'era anche l'opzione a €1,00), mi sparo quasi 7km a una buona media intorno ai 4'45" per le strade dell'Isolotto come antipasto. Alla partenza, fissata per le nove, mi presento in perfetto orario e... SI PARTE! o no? in effetti il colpo di pistola che doveva dare l'inizio non scoppia, con magra figura dell'incaricato... che fa esplodere il colpo dopo circa 1' dalla partenza: poverino!!!
La corsa ha un nome un po' ingannevole: mi aspettavo di correre di più nei parchi, invece al massimo avremo fatto 2km nei parchi, il resto tutto su asfalto e strade abbastanza trafficate e note. La zona toccata dalla corsa è comunque una delle più belle e care a livello immobiliare di Firenze, e con un bel panorama, ma la scelta delle strade va a discapito del panorama che è ostruito dai muri di protezione dei vari giardini.
Si affrontano 2 colline, la prima più impegnativa, la seconda un po' più lunga. In cima c'è il rifornimento (finalmente!!! non ne potevo più, io sono già al 13°km...), scarno con acqua, the, e uva (ma siamo su strada quindi può anche bastare). Le discese dalle colline sono piuttosto ripide e vanno affrontate con cautela per non sollecitare i quadricipiti.
Alla fine si rientra sulle strade dell'isolotto e si percorrono gli ultimi 3 km fino al traguardo, attraversando il parco di Villa Vogel per meno di 500m. Al traguardo mi sarei aspettato un rifornimento un po' più organizzato, ma apprezzo molto lo stesso l'acqua.

Il totale parla di 20km alla fine, mi fermo qui, dato che la seconda collina mi ha tagliato le gambe e "rovinato" la media, portandomi alla fine a un 5'02", che a questo punto della preparazione e tenendo conto che non sono abituato a fare salita va bene.
Ora si tratta di aggiungere un allenamento specifico per la salita perché non mi piace avere punti deboli.